martedì 16 ottobre 2012

FONDAZIONE MPS, BASTA!!!



Azione di responsabilità verso Mancini e la deputazione amministratrice tutta  E cambiare lo statuto della Fondazione: in modo che un Mancini non torni più


Comunicato congiunto dei Circoli: Citta domani, Peppino Impastata, Viro Avanzati dopo l'assemblea pubblica


                Un pubblico attento e numeroso ha seguito la conferenza stampa aperta organizzata dai circoli cittadini Città Domani – Sinistra per Siena, Peppino Impastato dell’IDV e Viro Avanzati di Rifondazione Comunista per presentare la proposta di una profonda revisione dello statuto della Fondazione MPS, da mettere in atto subito per cambiare radicalmente il modo di operare di un ente che ha sperperato un immenso patrimonio della Città. 

                In sintesi le proposte prevedono: obbligo di gestire direttamente il proprio patrimonio, che è funzione caratteristica non delegabile; poteri di nomina della Deputazione Generale che tornino nelle mani degli organi elettivi (comune, provincia, regione) e non più di sindaco e presidenti; riduzione del numero dei componenti la Deputazione amministratrice; poteri di revoca da parte degli organi nominanti; bandi pubblici per la formazione di elenchi di candidati e voto limitato per evitare inciuci; ineleggibilità di coloro che sono stati amministratori o dirigenti di comune, provincia, regione e società partecipate nei cinque anni precedenti la nomina; divieto per gli amministratori della Fondazione di assumere incarichi nelle società partecipate dalla stessa; compensi dei membri della Deputazione Amministratrice equiparati a quelli del Sindaco e degli Assessori del Comune di Siena, e per la deputazione generale limitati ad una gettone di presenza di 300 euro mensili (contro gli attuali 2.000); spese di funzionamento generale della Fondazione non eccedenti una quota prestabilita dal bilancio.

                Infine, dato il carattere di soggetto rappresentante un’intera comunità, è stata affermata la necessità che tutti gli atti della Fondazione siano pubblici ed improntati alla massima trasparenza.
                Con questa proposta i circoli intendono stanare le forze che ancora resistono al cambiamento e costringerle ad un confronto di merito, senza tante manfrine come quelle di chi parla di revisione dello statuto avendo in mente solo provvedimenti di facciata.

                Nel corso della serata è stato inoltre ripresa la proposta, già presentata all’assemblea dell’associazione degli Azionisti per il Buongoverno MPS, di una revisione della struttura della banca che consenta di salvare il salvabile, mettendo al riparo il cuore essenziale del Monte dei Paschi dalla rapina che sta tentando di sottrarlo alla città. La proposta prevede sostanzialmente di dividere in due la banca, conservandone per un terzo la parte operante nei territori dell’Italia centrale con un controllo reale in testa alla Fondazione ed quindi alla comunità senese e lasciando al processo di normalizzazione voluto dai neoliberisti e dal governo quei due terzi che operano nel resto del paese.

                Anche questa è una proposta verso la quale non ci si può girare dall’altra parte: chi ha avuto tanta parte nel disastro che è stato combinato, cerchi di mettere  la testa al lavoro per ridurre al minimo i danni.
                 
A conclusione dell’assemblea i circoli si sono presi l’impegno a promuovere una petizione popolare ed iniziative in tutte le sedi  per avviare un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori della Banca e della Deputazione Amministratrice della Fondazione affinché siano chiamati a rispondere legalmente ed in solido dei danni procurati alle istituzioni da loro amministrate ed alla comunità senese.



Nessun commento:

Posta un commento