lunedì 13 febbraio 2012

GOVERNO MONTI, SVOLTA LIBERALE O REAZIONARIA?


Anticipiamo l'articolo integrale pubblicato nella seconda uscita del nostro giornale 
I FATTI DI SIENA di prossima distribuzione:

GOVERNO MONTI, SVOLTA LIBERALE O REAZIONARIA? 
Tra Categorie in guerra e diritti a rischio 

A nessuno deve sfuggire il fatto che anche molte questioni che attanagliano il nostro territorio, dipendano da come si evolve la politica nazionale.
Crediamo sia venuto il momento di fermarsi un attimo e guardarsi attorno per capire se stiano maturando scenari  accettabili per la tenuta democratica del nostro Paese.

Il Circolo “Città Domani” è stato il primo a Siena a denunciare l’intima essenza reazionaria anti-democratica dello pseudo federalismo fiscale di matrice leghista-tremontiana, enucleandone dettagliatamente i meccanismi destabilizzatori in esso contenuti.

Ebbene il lupo perde il pelo ma NON IL VIZIO.

A fronte delle affermazioni che si sentono in questo periodo, da parte di non meglio definiti ”specialisti della politica”, viene indispensabile pensare che, per assurdo, il Governo Monti, sia davvero il meglio che il Popolo Italiano, in questo momento, sia in grado di esprimere.

E’ intollerabile che, in trasmissioni domenicali come quella di Telese su La 7, di prima mattina, sia concesso ad uno stuolo di giornalisti di bassa lega, convenuti evidentemente alla bisogna, di autonominarsi pseudo-esperti di economia e sociologia e poi, dall’alto di questo pulpito del tutto fittizio, affermare l’INDISPENSABILITA’ dell’ABROGAZIONE DELL’ARTICOLO 18, come unico passaggio fondamentale per risanare l’intero sistema Paese.

NON BASTA. Il fatto che la Camusso, giustamente contraria, arrivi a minacciare una sacrosanta mobilitazione generale, in tale circostanza, viene persino considerato un fatto IRRESPONSABILE.

NON BASTA. Anche la Marcegaglia, giustamente perplessa sulla questione, viene definita una persona PREOCCUPANTE.

NON BASTA. I presenti hanno anche convenuto che, ormai, di fronte ai sacrifici da fare, l’Italia vada guardata dal lato delle CATEGORIE e non degli individui come persone e che, da questo punto di vista quella dei lavoratori è solamente UNA di quelle operanti nel sistema.

NON BASTA. Partendo da quest’ultimo assunto, siccome l’aumento delle tasse, congegnato come quello propinato sino ad ora, rende ancora meno competitive alcune importanti attività economiche (AGRICOLTURA, TRASPORTI, PESCA ecc.), allora pare evidente che, in realtà, PENSIONATI, e LAVORATORI DIPENDENTI, potendo contare comunque su un reddito fisso, secondo questi loschi figuri, sarebbero le vere CATEGORIE PRIVILEGIATE D’ITALIA!!!!!!!

 A questi personaggi, che sicuramente incarnano una parte del pensiero leghista e della peggiore destra tecnocratico-reazionaria, recentemente spodestata dal Governo, DEVE essere risposto, da qualcuno, premettendo che il LAVORO, prima di essere così offeso, occorrerebbe averlo provato sulla propria pelle. Quello vero, quello nel quale, si risponde direttamente a qualcuno, attimo per attimo, giorno per giorno, di quello che si fa.
In secondo luogo, quando l’idiozia e la boria personale obnubilano l’intelletto delle persone, queste andrebbero prima curate e poi, forse, ammesse a platee così vaste. Gli utili idioti in questione, infatti, hanno accuratamente omesso di evidenziare che, se la scure delle imposte si è abbattuta sui CONSUMI, sull’IRPEF DEI LAVORATORI  e sulla CASA, lo si deve esclusivamente al fatto che BERLUSCONI, ha impedito che venisse fatta una SERIA PATRIMONIALE, invocata anche dalla Confindustria.

Successivamente, sconvolti dall’evidente demenza, spero per loro momentanea, hanno anche dimenticato che, se non sono stati presi provvedimenti seri, tesi a RIDURRE IL COSTO DELL’APPARATO STATALE, lo si deve sempre al desiderio  TRASVERSALE, che è comunque in gran parte tipicamente BERLUSCONIANO, di mantenere per quanto possibile gli attuali privilegi della politica rispetto al lavoro.

Quanto poi alla valutazione dell’importanza delle risorse ricavabili da tali eventuali riduzioni di costo, non una sola parola è stata fatta rispetto al fatto che quest’ultime, per quanto utili ed improcrastinabili, da sole, risulterebbero ampiamente insufficienti ad assicurare nuova linfa vitale al sistema, se non associate ad una seria LOTTA ALL’EVASIONE FISCALE (120-150MLD annui) utile, non solo per recuperare risorse, come già detto, ma anche per veicolare in modo stratificato e diffuso, il necessario RISANAMENTO ETICO E MORALE della Nazione.

Qualcuno queste cose deve dirle.

GIANNI BARI