Al Consiglio Comunale di giovedì 22 dicembre 2011 si è discusso del futuro del Complesso Museale del Santa Maria della Scala, sia perché avevo presentato un’interrogazione sia perché la Giunta ha presentato una delibera per affidarne la gestione ad una Fondazione di partecipazione.
Nella mia interrogazione chiedevo dati precisi sull’attività del complesso e quelli che ha fornito l’Assessore Cresti riguardo al numero dei biglietti, alle mostre effettuate, agli altri utilizzi del complesso hanno evidenziato la debolezza della struttura che non è riuscita ad affermarsi a livello nazionale ed europeo mentre anche in ambito cittadino è rimasta ai margini. La incertezza gestionale e le lentezze burocratiche hanno rallentato la messa in funzione della parte espositiva ma anche di un bar aperto all’esterno e di un ristorante, che potrebbero ambedue costituire una fonte di introito. Ho invece apprezzato la notizia dell’imminente apertura del “Percorso storico-archeologico dedicato alla storia di Siena e del Santa Maria della Scala dalle origini al XV secolo” in spazi di 700 mq. al primo livello.
All’origine di tutte le difficoltà l’incertezza gestionale che l’attuale Giunta pensa di risolvere affidando il Complesso Museale ad una Fondazione di Partecipazione. L’idea non è sbagliata in sé – anche se la creazione di un nuovo Consiglio di Amministrazione fa pensare a nuovi posti da assegnare e nuove spese -, ma potrà servire solo se il Presidente verrà scelto fra personalità di alto livello scientifico e non nell’ambito politico locale, facendo cessare la conflittualità interna che ha sinora paralizzato il progetto.
Il Consiglio ha approvato una delibera per prorogare di 2 anni l’affidamento all’ASP dei servizi di assistenza domiciliare e del servizio per i soggetti malati di Alzheimer, e di 6 anni della gestione della cucina centralizzata e delle farmacie comunali. Io mi sono espressa a favore, raccomandando che si abbandoni il progetto sostenuto dalla Regione di formare una Società della Salute cui affidare tali servizi, perché sarebbe un inutile doppione e un appesantimento burocratico con nuovi Consigli di amministrazione e spese superflue in un momento di difficoltà. Ho chiesto anche un ampliamento della farmacia comunale della Stazione e che non si intervenga ancora i prezzi già molto elevati delle rette nelle residenze per anziani gestite dall’ASP, cercando invece di ridurre ulteriormente le spese burocratiche concentrando tutto sui servizi.
Aeroporto di Ampugnano e socio privato Galaxy. Dopo una lunga riflessione e qualche consulenza legale, il Comune di Siena ha infine deciso di favorire l’uscita della Galaxy quale socio privato dello sconclusionato aeroporto di Ampugnano. Riconoscendo di fatto la fondatezza delle osservazioni del Comitato contro l’ampliamento e l’assurdità delle richieste della stessa Galaxy, questa separazione avverrà senza l’esborso di una lira da parte degli altri soci e senza concedere alcun salvacondotto riguardo ai successivi sviluppi della vicenda giudiziaria, che vede implicato il CdA e personalità cittadine di rilievo. Ho mostrato apprezzamento per questa decisione, sollecitando decisioni per ridimensionare il progetto Ampugnano e sciogliere l’inutile Consiglio di Amministrazione. Ho deciso però di astenermi perché non mi è stato concesso di visionare il contenuto del parere legale consegnato al Comune di Siena, la quale cosa induce a pensare che possa contenere informazioni compromettenti per qualcuno.
Laura Vigni