mercoledì 28 settembre 2011

IL COMUNE DI SIENA NON RISPETTA L’ESITO DEL REFERENDUM SULL’ACQUA PUBBLICA





A diversi mesi di distanza dal referendum, che anche a Siena aveva fatto emergere la volontà di oltre il 60% di cittadini contro la privatizzazione dell’acqua, la consigliera di Sinistra per Siena Laura Vigni nella seduta del 27 settembre 2011 ha presentato un’interrogazione per conoscere quali iniziative il Comune di Siena aveva adottato per darvi attuazione.
Nell’interrogazione era stato anche evidenziato l’impegno assunto dalla stessa maggioranza di centro sinistra al governo del Comune, che qualche giorno prima dell’appuntamento referendario, aveva approvato una mozione per invitare i cittadini a votare sì anche ai due referendum sulla ripubblicizzazione dell’acqua.
I cittadini aveva raccolto questo invito, ma adesso la loro volontà viene tradita, perché non succederà assolutamente niente.
L’Assessore Trapassi ha detto proprio questo, affermando che a Siena si continuerà a gestire il servizio con la società mista pubblico-privato e che quest’ultimo continuerà a ricevere la remunerazione del 7%.
Proprio in Toscana invece l’esito del referendum avrebbe dovuto portare le maggiori novità, perché qui l’esperienza della privatizzazione ha già fatto vedere i suoi disastrosi effetti. E invece non si cambia nulla, e del parere dei cittadini non gliene importa niente.