mercoledì 8 febbraio 2012

INTERROGAZIONE, SITUAZIONE FONDAZIONE MPS E INIZIATIVE A TUTELA DEL COMUNE DI SIENA

Pubblichiamo il testo integrale presentato da LAURA VIGNI (Sinistra per Siena) 
e ENZO DE RISI (Per Corradi Sindaco):

                                                                                    Siena, 8 febbraio 2012

INTERROGAZIONE AL SINDACO DI SIENA

Oggetto: Situazione della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e iniziative di tutela degli interessi del Comune di Siena

Premesso
-         che nel Consiglio Comunale del 22 novembre 2011 è stato approvato all’unanimità un odg che dava mandato al Sindaco di assumere tutte le necessarie iniziative per salvaguardare la consistenza del patrimonio della Fondazione Monte dei Paschi compromessa da evidenti errori di gestione della Banca Monte dei Paschi, rappresentando nelle sedi opportune anche le posizioni espresse da tutti i gruppi consiliari;
-         che tale impegno ha portato sinora soltanto alla convocazione di due riunioni con i capigruppo consiliari e ad una stringata comunicazione al Consiglio da parte del Sindaco;
-         che nella sostanza il Sindaco ha adottato una tecnica dilatoria, posticipando il confronto politico e l’assunzione di decisioni ad una serie di successive scadenze tecniche temporali relative alla ricontrattazione del debito assunto dalla Fondazione con diverse banche per ricapitalizzare la Banca Monte dei Paschi;

DATO ATTO

-         che la situazione finanziaria della Fondazione appare ad oggi gravemente compromessa a causa di scelte gestionali errate, con la conseguenza che, in contrasto con l’art.3 dello Statuto, non procederà per il 2012 all’erogazione di utili a sostegno del territorio e che ridurrà la quota in suo possesso del capitale della Banca Monte dei Paschi;
-         che, malgrado l’apprezzabile ripresa del titolo Monte dei Paschi, il nuovo piano di rafforzamento patrimoniale adottato dalla Banca e le operazioni condotte sui FRESH 2003 e 2008 si rifletteranno negativamente sul patrimonio della Fondazione;
-         che le difficoltà della Fondazione non derivano tutte dalle criticità attuali, ma già negli esercizi 2008 e 2009 venivano iscritte perdite definitive per 43 milioni di Euro connesse ad operazioni in derivati contratti con la Lehman Brothers International Europe, cioè operazioni per definizione ad alta rischiosità non compatibili con gli obblighi statutari della Fondazione;
-         che le operazioni di acquisto e successiva rivendita dei pacchetti di azioni Intesa San Paolo e Mediobanca, anch’esse classificabili alla stregua di attività di trading ad alto rischio, hanno prodotto enormi minusvalenze, con evidenti ricadute sul patrimonio della Fondazione MPS;
-         che i costi degli organi amministrativi della Fondazione pari nel 2010 a 2 milioni di Euro l’anno, risultano assolutamente sproporzionati rispetto alla crisi attuale anche perché dovuti soprattutto ai compensi e rimborsi dei membri della Deputazione Amministratrice e del Collegio Sindacale, mentre i componenti della Deputazione Generale hanno proceduto a ridursi i propri;
-         che eccessivi e ingiustificati  risultano i costi sostenuti nel 2008 per consulenti e collaboratori esterni, per oltre 2 milioni di Euro, spesi essenzialmente per gli advisor incaricati di valutare  l’acquisizione da parte della Banca Monte dei Paschi di Banca Antonveneta, che com’è noto si è rivelata operazione fallimentare e suicida;
-          che altrettanto sproporzionati, e con incrementi poco giustificabili, risultano gli oneri del personale, che per l’anno 2010 sono stati pari a circa 6 milioni di Euro per 39 unità complessive in organico;
-         che nel quadro di una più prudente gestione del patrimonio risultano incongruenti gli impegni assunti dalla Fondazione al 31 dicembre 2010 di sottoscrivere ulteriori quote di alcuni fondi di private equity (Fondo Sator, Fondo F21, IDEA I FoF, Clessidra Capital Partners I e II) per oltre 150 milioni di Euro, a proposito dei quali vorremmo sapere se sono stati soddisfatti in tutto o in parte, quali siano stati gli utili o le perdite derivate da tali investimenti;

SI CHIEDE AL SINDACO  SE, QUANDO E COME INTENDE

-         svolgere tutti i doverosi approfondimenti per puntualizzare le singole responsabilità degli amministratori della Fondazione che, ai sensi dell’art.3, comma 2 dello Statuto avrebbero dovuto salvaguardare la consistenza del suo patrimonio e promuoverne la valorizzazione, secondo i principi di gestione indicati all’art.4 comma 3 dello Statuto  basati su criteri prudenziali di rischio e di economicità tali da conservare il valore e ottenere un’adeguata redditività;
-         valutare l’opportunità di intraprendere un’azione di responsabilità nei confronti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Monte dei Paschi che sembra aver agito in difformità con quanto stabilito nello Statuto e contrariamente agli indirizzi indicati dal Comune di Siena e agli interessi dell’intera Comunità Senese;
-         procedere ad una revisione dello Statuto, prevedendo che le nomine di competenza del Comune vengano effettuate dall’intero Consiglio Comunale e non solo dal Sindaco, così da coinvolgere la rappresentanza di tutta la cittadinanza nella selezione dei soggetti più idonei a svolgere questo compito e che i nominati siano tenuti a riferire periodicamente al Consiglio Comunale sulle attività svolte, fornendo notizie esatte sul Bilancio reale e certificato per consentire di verificare la situazione patrimoniale, a tutela degli interessi della città.

Laura Vigni
Capogruppo Sinistra per Siena

 Enzo De Risi
Consigliere Per Corradi Sindaco