La prossima settimana saranno compiute scelte decisive per
il futuro della Banca Monte dei Paschi, dettate da Profumo con l’avallo della
Deputazione Amministratrice della Fondazione.
Gruppi politici, come il nostro ed altri, e anche
associazioni dei piccoli azionisti, hanno cercato in ogni modo di convincere il
Presidente della Fondazione Mancini a compiere un atto di coraggio
all’assemblea di martedì 9 ottobre, ma né lui né tantomeno la Deputazione
Amministratrice hanno dimostrato di voler rispettare le norme statutarie. Solo
opponendosi all’aumento di capitale non necessario in questo momento e alla
concessione di deleghe straordinarie al Presidente, si potrebbe difendere la
Fondazione e il suo ruolo di rappresentante della comunità senese.
Ma non basta protestare:
a Siena siamo in grado di far emergere proposte nuove ed originali in grado di
evitare il disastro.
L’Associazione dei Piccoli Azionisti per Buongoverno del MPS
ha avanzato una proposta di scissione della Banca Monte dei Paschi, creando due
nuove banche di cui una più strettamente legata al territorio tradizionale
della quale la Fondazione sia proprietaria al 50%. L’ipotesi sta raccogliendo i
primi convinti consensi, anche da parte del Circolo Città Domani: ora
l’Associazione per il Buongoverno del MPS è chiamata a porre la proposta sul
tavolo di chi può contribuire alle decisioni: i partiti, le associazioni di
categoria, i sindacati, i lavoratori.
In questa situazione mettiamo in guardia sopratutto il PD rispetto alle sue
responsabilità: non può più permettersi di continuare ad agire come se nulla
fosse accaduto, ancora supino verso i poteri forti romani e continuare a
spingere la città verso il baratro.
Il Circolo Città Domani – Sinistra per Siena, il Partito
della Rifondazione Comunista e l’Italia dei Valori hanno studiato anche una
proposta per rinnovare profondamente le basi costitutive della Fondazione,
formulando ipotesi di modifiche allo Statuto che siano in grado di evitare il
ripetersi della situazione attuale, frutto della spartizione di potere del PD e
suoi alleati, per garantire la presenza nei futuri organi decisionali di
persone competenti e disinteressate. E’ una battaglia che comincia oggi dentro
la Fondazione, ma che dovrà trovare il convinto impegno degli organi da cui la
Fondazione emana.
La proposta sarà illustrata GIOVEDI’ 11 OTTOBRE alle ore
17.30 nella Sala di Palazzo Patrizi e invitiamo la cittadinanza, tutti i gruppi
politici e le associazioni che condividono questo obiettivo, i lavoratori, a
partecipare, perché questo è il momento per dimostrare che la parte migliore
della città è in grado di fare uno scatto di orgoglio e di prendere in mano il
proprio destino.
Siena, 7 ottobre 2012
Circolo Città Domani
Lista Sinistra per Siena